Più di 50.000 battute in poco più di tre giorni.
Ho la testa un pochino affaticata.
Articoli, tesi, professori pignoli, teste di cazzo, tanti buoni amici, tanta famiglia, tanti problemi.
Ho visto Questa notte è ancora nostra e non mi dispiace neanche un po'. Tutto ciò che ti ruba un sorriso, è un dono del cielo (vedi Chaplin).
Non ascolto musica da giorni e soffro un po'. Il mio Brilliant Corners di Thelonius Monk non è qualcosa che può essere rimandato per così tanto tempo, anche se ora ci sta tutto, ma proprio tutto 'Round about midnight e poi I padroni della notte.
Sono diventata famosa nel giro del cinema come quella che si perde i fondamentali: Il petroliere, Shine a light, Into the wild...e ora anche I padroni della notte.
Si corre, mi sento perduta nella velocità della mia corsa.
Ma sono viva e mi basta questo.
Anche perchè la mia mente chiede un po' di riposo, e lui è un bel pensiero impegnativo.
Casa casuccia con la tapparella ancora rotta, il prossimo viaggio verso casa a meno di tre giorni, tanti film ancora da vedere (finalmente Juno!), tanto ancora da scrivere per la testi che sembra non voler venire fuori.
In questi giorni di amicizia a Milano ho pensato che per tanti anni ho trascurato l'importanza di avere un rapporto solido con una donna. Sono contenta che la piccola Vale mi abbia svelato l'importanza di questa emozione. Spero di riuscire ogni giorno a ricambiare almeno un po' tutta la forza che mi dà.
Anche perchè una sbronza a colpi di martini bianco così come l'ho presa insieme a lei non mi era mai capitata...
Continuo a leggere Una tragedia negata del cattivissimo scrittore Demetrio Paolin. Cattivo perchè te lo devi meritare, di entrare in un libro di Demetrio: devi scavalcare parole complicate e sconosciute, se non perdute, e concetti duri e netti.
Continuo a leggere Venerdì 12 Omnibus di Leo Ortolani e ogni notte così riesco ad addormentarmi con un sereno sorriso sul volto.
Basta.
La vita a volte è più semplice di quello che sembra.
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SwingingLit alle ore 08:23 |
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Rocco mi ha baciata.
Sulle guance.
E loro hanno avuto un orgasmo, multiplo ovviamente.

(Ovviamente questa non sono io)
è domenica.
Comincio a riacquistare la sensibilità al cervello.
Ieri... tardi. Tardissimo. Straordinariamente tardi per una come me, che si sente noiosa per la quasi totalità della sua esistenza.
Stamattina ho pranzato/colazionato così: 6 pancakes, succo d'arancia, latte, té Darjeeling. Tutti per me. E ho pensato: "C'è qualcosa di strano".
Io non amo cucinare per me sola, mi deprime. è come quando vai al cinema e vorresti avere qualcuno accanto che ti copra gli occhi se c'è un ago o un'iniezione o un tatuaggio e via così. No, perchè io davanti a queste cose svengo sistematicamente.
Come in Non è un paese per vecchi, per esempio: che poi ho un talento tutto mio nel perdere le proiezioni stampa per gli unici film che valeva davvero la pena di vedere. Risate miste a tristezza e sangue. Incredibile quanto la tristezza e l'ironia di Tommy Lee Jones possano colpire e rallegrare. Incredibile quanto gli stessi registi che hanno girato Prima ti sposo e poi ti rovino, siglino un film così, in cui lo sceriffo che insegue l'assassino psicopatico sublima la caccia nel proprio riflesso su uno schermo televisivo spento.
Incantevole il corpo del cattivissimo Javier Bardem.
Poi, stamattina.
Ho guardato i sei pancakes, lo sciroppo d'acero, ed ero felice.
Ho pensato che forse quacolsa era cambiato.
Che forse so prendermi cura di me.
Ieri ho potuto scoprire per la prima volta la sensazione di andare al ristorante giapponese e di uscirne con la pancia piena.
In più
, il ritorno a casa è stato turbato da un interrogativo mica da ridere.
Se poteste fare un'intervista, quella della vostra vita, a chi la fareste?
Ora, a parte quella che devo fare a Demetrio Paolin per Una tragedia negata, che sarà una grande intervista, improvvisamente la mia mente si è svuotata.
Non sogno di fare interviste a politici. Quelle agli attori, m'interessano poco. Sono così inutili.
Forse intervisterei Baricco per ripercorrere la sua vita e cercare di capire con lui quello che è successo alla bellezza dei suoi romanzi.
Vorrei intervistare Dino Buzzati. Sì. è un po' morto, ma quanto sarebbe bello...
Forse anche Ella Fitzgerald, ma quella è una cosa più frivola.
Allora mi accontento pensando che fra qualche giorno incontrerò Rocco Siffredi.
La mia mente fa voli pindarici...
postato da:
SwingingLit alle ore 14:25 |
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