SwingingLit

North is the new South
Utente: SwingingLit
"Io non leggo mai i libri prima di recensirli per non farmi influenzare." Un recensore


Sono una che ha un sacco di cose da dire. Forse troppe.


"Scusa la casa ordinata, cara, ma non ci sono molte donne che vengono a metterla in disordine."
Lo Specchio Scuro, Robert Siodmak


"Chi scrive libri lo fa soltanto perchè non trova la forza di non farlo."
KarL Krauss
Parliamone...

Lui:"Tu non mi vuoi bene"
Lei:"Io ti amo."
Lui:"Ah, ecco perché."
kaplan.splinder.com

Dicono di lei

"Ogni tanto ha sempre ragione".
Michele Foschini, traduttore

"Se avessi saputo che si occupava di letteratura non avrei fatto il regista."
Stanley Kubrick, Special Content nel dvd Shinings,febbraio 1980

"Se fosse stata il mio agente stampa, chissà dove sarei ora."
Fedor Michajlovic Dostoevskij, New Siberia, prima di morire

"Sono stato frainteso. Mi hanno messo sul rogo. Se avessi avuto lei come ufficio stampa, tutto questo non sarebbe successo."
Giordano Bruno, L'Eco del Martire

"C...o,è un tipino travolgente" L'uragano Katrina

"Se fosse il mio agente non mi occorrerebbe essere un genio." Henrik

"She can handle big news and little news. And if there's no news, she'll go out and bite a dog."
Direttore Risorse Umane anonimo

"è il faro della femminilità." Il lettore di Telpress

Posta anche tu con un commento una frase da inserire nel "Dicono di lei".
"Lei" vi sarà infinitamente grata!
Google

Hanno lasciato il segno

unpoapolide in Aspettavo l'ispirazi...

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ci sono *loading* tracce di voi
domenica, 30 settembre 2007

Sette anni

Venerdì alle 19,50, mentre copiose gocce di sudore scivolavano inesorabili, incontrollabili, dietro le palpebre chiuse ho visto la bambina di The Ring.
Però, invece di dirmi "Sette gioooooorniiiii....", diceva "Sette annnnniiiiiiii...".


Erano sette anni che non andavo in palestra. Ancora oggi che è domenica, due giorni dopo, ho dolori dappertutto. Penso asceticamente al mio esame di domani e al fatto che mi aspetta sia un bel periodo di relax che un po' di puzzle di vita. Comincerò ad aggiustare situazioni, questioni, affari, impicci come un sapiente calzolaio

(perchè io sono una donna e non posso usare la metafora del falegname o del bricoleur; sono una donna e ho in mente solo le scarpe).


“Detto questo, mi sembra che, se togliamo di mezzo la questione della guida, questo libro resta, in tutto e per tutto, un fallimento. E mi sembra anche, al di là del valore di questo libro, che anche come fallimento forse vale poco, che il fallimento, come genere letterario, sia un genere che vale la pena di frequentare”.

Incontrare Paolo Nori nei miei adorati Contromano Laterza mi è servito. Siamo poi gente delicata mi ha ricordato perchè Bologna fa schifo. Mi è piaciuto ascoltare la voce narrante di uno che sembra perennemente ubriaco o perennemente concentrato su un eloquio da decenne che conferisce candore alle cose più sagge. O sensate, fate voi. A me, Paolo Nori m'ha colpito, ecco.

"Io i periodi che mi piaccion di più sono quelli senza personalità.

La mia personalità non è una cosa che mi riguarda, la mia personalità è un problema degli altri che io preferisco vivere senza personalità, se ci riesco.

Io preferisco stare attento alle cose che vedo qua in periferia, invece che alla mia personalità che io ho quasi quarantatré anni mi ha rotto i maroni, la mia personalità."

E così poso Paolo Nori e mi fiondo su Una cosa divertente che non farò mai più di David Foster Wallace. Che la mia metà quando mi regala i libri sa benissimo dove andare a colpire.
E avevo proprio bisogno di un altro po' di sorrisi gratuiti.

 


postato da: SwingingLit alle ore 15:46 | link | commenti (4)
categorie: libri, diario, persone, scrittori
venerdì, 28 settembre 2007

Deeper in the movies

Non so perchè ho scelto questa cosa per raccontare alcune chicche sui miei ultimi consumi mediatici, ma l'immagine è molto bella e l'ha realizzata tuli nishimuraa.

3MSC e HVDT: queste sono ormai sigle banali sia per i fan che per chi li odia. Ho visto i film tratti dai libri di Moccia perchè leggere i libri è davvero oltre le mie possibilità. Moccia crea dipendenza. Credo che il ministero della salute dovrebbe dire basta alla libera circolazione di questa droga di massa. è come Beautiful: infatti li ho visto insieme nello stesso giorno, aspettando che qualcuno riportasse indiertro Ho voglia di te al distributore automatico. Non ha niente a che fare con la bellezza, ma la storia ha qualcosa di colloso e corrosivo che annulla qualsiasi impulso al ragionamento razionale e al divertissement intellettuale. Non si vive di solo Camus.

Forse ho messo questa foto anche perchè non c'è una foto una che mi piacesse tra le immagini tratte dal film. Pure la locandina è brutta...

Il Profumo - Storia di un assassino: dopo aver letto il libro, ho guardato per caso il film. La resa degli odori nel libro è davvero superba e il film non riesce a rendere altrettanto bene il coinvolgimento sensoriale che, paradossalmente la parola scritta riesce a costruire nella mente.
Tuttavia mi è venuta voglia di fare la profumiera (nel senso tecnico del termine). E di avere i capelli rossi e la pelle di luna. Vabbe', in un'altra vita.

House M.D.: Ho visto la prima puntata della quarta stagione. Sììì!  E vi do una botta di spoiler: il doc non prende più il vicodin. Eliminate la boccetta arancione dalla vostra imitazione.

E adesso un film in arrivo!

[si ringrazia Raskol per la consulenza titoli. Dalla canzone "Deeper in the movies" dei Yo la tengo.]


postato da: SwingingLit alle ore 14:53 | link | commenti
categorie: swinging literature, federico moccia
mercoledì, 26 settembre 2007

Anonimato

A volte vorrei non aver mai aperto questo blog. O meglio, vorrei che i miei lettori non mi conoscessero, non sapessero nulla di me se non ciò che racconto qui.
Perchè oggi sono proprio triste e ci vorrebbero parole non mie, concetti che non mi appartengono per descrivere il senso di solitudine che mi attanaglia da due giorni a questa parte. Quindi, non potendo esprimere nulla di tutto ciò, passo oltre.

Federico Moccia ha scritto un altro libro, La passeggiata. Come dire: stevem' scarz.

Ho comprato l'ultima (presunta) copia di Stilos. Il problema di questo bisettimanale è, nell'ordine:
-la grafica: si sa, tutte le pubblicazioni italiane hanno fatto un viaggetto lifting in Spagna per scoprire come cancellare le rughe e riconquistare il sex appeal perduto negli anni. Per Stilos è necessaria qualche nuova idea, ovviamente poco dispendiosa;
-i contenuti: sono d'accordo con Loredana Lipperini che decanta la bellezza e l'importanza del contributo della testata alla critica letteraria. Però a volte il tono delle recensioni è pesante, poco brioso, troppo attento ad impressionare un pubblico troppo schizzinoso anche solo per esistere. Oppure troppo scolastico. Poche penne riescono ad attaccare una recensione con un lead divertente e seducente.

Auguro buona fortuna a Stilos, soprattutto nella ricerca di "braccia" creative che possano risollevarne le sorti e nell'opera di convincimento necessaria ad evitare la scomparsa di un prodotto puro come questo.

Comunque, depilarsi per combattere la tristezza funziona.

postato da: SwingingLit alle ore 19:17 | link | commenti (8)
categorie: libri, editoria, persone
lunedì, 24 settembre 2007

Ritorno a Roma

Che poi la prima persona che vedo a Roma è uno scrittore che guarda le riprese di una fiction a Termini è solo un caso. Emblematico, ma un caso.

Tornata a Roma, consapevole di aver consumato l'ultima estate da studentessa, mi consolo con l'idea di essere di nuovo in mezzo ai miei libri. Ho scelto di inizare quest'ultima parte di anno con il nuovo libro di Paolo Nori per Laterza - Contromano (i miei preferiti), Siam poi gente delicata.

Nori sembra un vecchio narratore, intento a parlare da un lungo oblio dalla vita sociale. è bello ascoltare le sue parole nella mente.

Intanto brutte notizie dalla redazione di Stilos, il bell'hebdomadaire siciliano: pare che il 25 settembre sarà in edicola l'ultimo numero. Non ci si crede...

postato da: SwingingLit alle ore 20:17 | link | commenti
categorie: libri, letteratura, editoria
venerdì, 21 settembre 2007

The Simpson's

Ho aspettato per venti lunghi anni che la serie I Simpson diventasse un film. Come me, l’hanno aspettata milioni di spettatori in tutto il mondo.

Ieri ho rivisto il film per la seconda volta: la motivazione? Principalmente la voglia di riascoltare “Spider Pork” e rivedere il faccione di Homer che regge il maiale direttamente sul grande schermo.

In più per rivedere quelle meravigliose scene di isteria di massa fiaccola-munita che mi hanno riportato alla mente tante meravigliose avventure di quelli che mia nonna chiamava “i gialli”.

(Ho sempre pensato che sottoporla a ore e ore di registrazioni in vhs di episodi dei Simposon le abbia allungato la vita almeno un po’!)

E così fra la folla riconosco Jacques, lo spasimante di Marge nella puntata in cui Homer le regala una palla da bowling e lei, a cui il bowling non piace, gli fa un dispetto: comincia a giocarci e conosce Jacques. Ma poi, si sa, lei torna da Homer che, prendendola fra le braccia sulle note di “Up where we belong” , saluta i colleghi dicendo “Vado sul sedile posteriore della mia macchina con la donna che amo e non sarò di ritorno prima di dieci minuti!” (7G11 del 1990)

E chi non ricorda Lurleen Lumpkin, la formosa cantante country di cui Homer si fa produttore, passando quindi più tempo con lei che con Marge.!(Puntata 8F19 del 1992)

Riconosco nel film il Signor Piccino, ovvero la scimmia fumatrice che da anni lavora con Krusty, protagonista di una lotta appassionante con Maggie.

Queste piccole perle sono affiorate alla mia mente grazie ad una strana funzione della mia memoria (ricordo solo le minchiate e le cose che mi fanno soffrire) e al libro I Simpson - La guida completa alla nostra famiglia preferita (Baldini Castoldi Dalai - credo di aver bisogno di un manuale più aggiornato...)

 

Insomma una gioia per gli occhi e per i ricordi, anche se dopo la seconda visione, il film comincia a mostrare la corda. In alcuni momenti è addirittura noioso! Non credevo avrei mai potuto dire qualcosa del genere a proposito dei Simpson.

 

(Se anche tu sei rimasto folgorato da Spider Pork, ecco il Fan Club ufficiale del seducente maialino!)

(Se anche tu hai sempre desiderato essere un simpson, ecco Simpsonize Me!)


postato da: SwingingLit alle ore 10:24 | link | commenti (6)
categorie: cinema, simpson