SwingingLit

North is the new South
Utente: SwingingLit
"Io non leggo mai i libri prima di recensirli per non farmi influenzare." Un recensore


Sono una che ha un sacco di cose da dire. Forse troppe.


"Scusa la casa ordinata, cara, ma non ci sono molte donne che vengono a metterla in disordine."
Lo Specchio Scuro, Robert Siodmak


"Chi scrive libri lo fa soltanto perchè non trova la forza di non farlo."
KarL Krauss
Parliamone...

Lui:"Tu non mi vuoi bene"
Lei:"Io ti amo."
Lui:"Ah, ecco perché."
kaplan.splinder.com

Dicono di lei

"Ogni tanto ha sempre ragione".
Michele Foschini, traduttore

"Se avessi saputo che si occupava di letteratura non avrei fatto il regista."
Stanley Kubrick, Special Content nel dvd Shinings,febbraio 1980

"Se fosse stata il mio agente stampa, chissà dove sarei ora."
Fedor Michajlovic Dostoevskij, New Siberia, prima di morire

"Sono stato frainteso. Mi hanno messo sul rogo. Se avessi avuto lei come ufficio stampa, tutto questo non sarebbe successo."
Giordano Bruno, L'Eco del Martire

"C...o,è un tipino travolgente" L'uragano Katrina

"Se fosse il mio agente non mi occorrerebbe essere un genio." Henrik

"She can handle big news and little news. And if there's no news, she'll go out and bite a dog."
Direttore Risorse Umane anonimo

"è il faro della femminilità." Il lettore di Telpress

Posta anche tu con un commento una frase da inserire nel "Dicono di lei".
"Lei" vi sarà infinitamente grata!
Google

Hanno lasciato il segno

unpoapolide in Aspettavo l'ispirazi...

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ci sono *loading* tracce di voi
mercoledì, 25 luglio 2007

Il sesso uccide: ti va di morire felice?

Fa caldo, non impegnamoci più di tanto.
è come quando sei lì che pensi "Fa troppo caldo per fare l'amore, fa troppo caldo per cucinare, leggere... Solo a stare fermo sudo..."
E allora giri su Internet, sballottando il tuo cervello fra YouTube e Flickr, quattro chiacchiere con fidati conoscenti e qualche ricerca estemporanea su Google.
Ti tornano in mente le estati di quando avevi 17, 18 anni e tutto era ancora troppo acerbo e già pesante e ti torna in mente anche che da quando tu possa ricordare hai cambiato almeno tre sistemi di messaggeria istantanea: C6, Icq, Msn.
Allora ti chiedi: ma che fine ha fatto Icq? E c6?
Sono più vivi che mai.

Ah, quando fa troppo caldo Slevin - Patto Criminale è un buon film. Fa molta compagnia.
Distrae il caldo con la mossa Kansas City. Senza il morto, però.

postato da: SwingingLit alle ore 19:56 | link | commenti (1)
categorie:
martedì, 24 luglio 2007

Piattaforma

C'è un momento per tutto.

Se dopo 80 pagine di un libro non succede niente, non rammaricatevi: se non è Piccole Donne, probabilmente non ha molto da dire.

[State piangendo? State piangendo, eh sì...]

Quindi, abbandonato con tristezza Calore, la persona, l'unica, che mi vuole bene davvero mi ha messo in mano Piattaforma di Houellebecq. La cosa più deliziosa è che non l'ha fatto, com'è suo costume, per la predilezione per il "come" quanto per l'assoluta, fondamentale importanza, per me, del "cosa" c'è in questa storia.

"In quel libro si spiega, comunque, a dispetto di tutte le critiche, come la coppia sia ancora l'unica via vera alla felicità. E poi c'è il sesso, quindi per te va benissimo..."

Ho dunque cominciato a leggere Piattaforma per immergermi nella tristezza di qualcun altro, per divertirmi dei viaggi e del sesso di qualcun altro. Non accusatemi di superficialità. è solo che sono a pagina 40, non ho letto molto perchè... be', ancora esami, ancora caldo.

Odio: le persone che ti accusano, ma altrove dicono che in fondo è solo e soltanto colpa loro.
Al diavolo.

postato da: SwingingLit alle ore 18:18 | link | commenti (1)
categorie: libri, sesso, swinging literature
domenica, 15 luglio 2007

Adesso Tienimi

è un consiglio. E un libro.

Oggi, in tutte le librerie, signore e signori il libro di Flavia Piccinni per Fazi! Adesso Tienimi segnerà la rivoluzione dell'universo letterario italiano, cambierà per sempre l'uso del linguaggio, il significato semantico di figure retoriche apparentemente abusato e, se non state attenti, anche il colore dei vostri capelli.
Finalmente dopo tante antologie, dopo tante partnership e collaborazioni, Flavia ha un posto tutto suo, una pagina con sopra SOLO le sue parole. Niente più spazi angusti né soffitte né tantomeno piccoli uffici.
In bocca al lupo, Flavia, sono curiosissima di leggerti.

Ho comprato Volevo uccidere Johnny Fry perchè quando ho letto del disappunto di Paolo Mauri su questo racconto erotico, ho pensato che doveva essere quantomeno stuzziacante riuscire a pensare ad un titolo così accattivante per metterci dentro del porno. O, spero, della letteratura erotica. Il che mi porta al libro che attualmente sto leggendo, Calore di Bill Buford della Fandango: pura pornografia alimentare. Ho scoperto i corti di Gianluigi Toccafondo su You Tube. Il ritardo è come al solito colpa mia.


postato da: SwingingLit alle ore 09:37 | link | commenti (3)
categorie: libri, letteratura, editoria, persone, scrittori
sabato, 07 luglio 2007

Get over it

[Certe volte vorrei avere un blog personale per sfogarmi. Così, per un leale confronto con i pensieri.]

Nelle mani giuste mi incuriosisce non poco. Ho amato moltissimo Romanzo criminale: non so perchè, forse perchè ti illude dell'esistenza di un momento nella vita in cui tutti ti rispettano per paura, o forse perchè lo stile asciutto della narrazione, quel benedetto fascino del cosa piuttosto che del come, mi cattura sempre, senza scampo.
E a proposito di cosa, è appena arrivato Il venditore di armi di Hugh Laurie che per chi non avesse familiarità con le serie tv, è il bellissimo attore che interpreta il cinico e sagace Dottor House.


me and Hugh

postato da: SwingingLit alle ore 19:29 | link | commenti (3)
categorie: libri, letteratura, editoria, scrittori, swinging literature
venerdì, 06 luglio 2007

Come Strega Comanda

Rubo il titolo al sito web della Stampa, ma è davvero una bella pensata.
A dire il vero, rimango un po' perplessa nel leggere il pezzo che commenta la (scontata) vittoria di Ammaniti, notizia per altro giuntami da mia madre. Mamma questa mattina mi ha chiamato e mi ha detto:
"Sai, ieri non riuscivo a dormire e ho acceso la tv e c'era la Maraini, il Premio Strega... e poi ha vinto un ragazzo che, quando hanno detto il suo nome, ha stappato una bottiglia di Strega e ha cominciato a bere a canna".
Ovviamente, visti i candidati - Ammaniti, Fortunato, Bosio, Agus, Matteucci -, il giovane non poteva essere che Ammaniti. Vabbe', tutto come doveva essre.

Però, tornando sul pezzo, ci sono un po' di cose che mi hanno lasciata perplessa. Passo ad illustrare.
Come Dio comanda (Mondadori) di Niccolò Ammaniti conquista il premio Strega con 144 voti. Al secondo posto Mario Fortunato (I giorni innocenti della guerra, Bompiani), con 79 voti; terzo Franco Matteucci (Il profumo della neve, Newton Compton), con 55 voti; quarta Laura Bosio (Le stagioni dell’acqua, Longanesi), con 43 voti; quinta Milena Agus (Mal di pietre, Nottetempo), con 34 voti.
Un'osservazione sulla votazione: niente voti altissimi. Tutti molto frammentati, il che fa capire che finalmente non c'è più nessuna solida schiera di sostenitori, ma pareri e gusti distinti.

Sorvoliamo sulla "vestale dell'agone letterario", curiosa definizione per l'ormai ottantenne Anna Maria Rimoaldi, e andiamo dritti ad una considerazione molto interessante.
Quest'anno la guerra dei voti ha visto l'ammiraglia di Segrate sostenuta dalla Feltrinelli. La partnership era già stata messa in atto due anni fa quando l'editrice di via Andegari a sua volta aveva avuto come alleata la Mondadori e aveva vinto la competizione con Il viaggiatore notturno di Maurizio Maggiani.
Mi piace quando si svelano i meccanismi e si dice la verità. La Serri è ammirevole, in questo.

Ma cadiamo su questo:
La sorte di Davide contro Golia è capitata invece alla Bovary sarda, Milena Agus, il cui Mal di pietre è stato pubblicato da una minuscola editrice. Con la sua notorietà il premio romano da qualche tempo è diventato il vero talent scout della nostra letteratura. La Agus, aiutata dallo stregonesco tam-tam, è arrivata a posizionarsi nella classifica dei più venduti.
E
HH! Errato.
Sappiamo tutti che:
a) la Agus ha avuto successo prima del Premio Strega
b) che è antrata nella cinquina perchè ha avuto successo prima all'estero e poi in Italia
c) che il premio Strega non scova un talento letterario da... boh.

Comunque. Anche per quest'anno è andata.
Dev'esser stato contento, Ammaniti. Chissà cosa si prova. Chissà com'è bersi lo Strega, a canna, tutto in un sorso, in una notte di vittoria...

postato da: SwingingLit alle ore 21:34 | link | commenti (3)
categorie: roma, scrittori, premio strega