SwingingLit

North is the new South
Utente: SwingingLit
"Io non leggo mai i libri prima di recensirli per non farmi influenzare." Un recensore


Sono una che ha un sacco di cose da dire. Forse troppe.


"Scusa la casa ordinata, cara, ma non ci sono molte donne che vengono a metterla in disordine."
Lo Specchio Scuro, Robert Siodmak


"Chi scrive libri lo fa soltanto perchè non trova la forza di non farlo."
KarL Krauss
Parliamone...

Lui:"Tu non mi vuoi bene"
Lei:"Io ti amo."
Lui:"Ah, ecco perché."
kaplan.splinder.com

Dicono di lei

"Ogni tanto ha sempre ragione".
Michele Foschini, traduttore

"Se avessi saputo che si occupava di letteratura non avrei fatto il regista."
Stanley Kubrick, Special Content nel dvd Shinings,febbraio 1980

"Se fosse stata il mio agente stampa, chissà dove sarei ora."
Fedor Michajlovic Dostoevskij, New Siberia, prima di morire

"Sono stato frainteso. Mi hanno messo sul rogo. Se avessi avuto lei come ufficio stampa, tutto questo non sarebbe successo."
Giordano Bruno, L'Eco del Martire

"C...o,è un tipino travolgente" L'uragano Katrina

"Se fosse il mio agente non mi occorrerebbe essere un genio." Henrik

"She can handle big news and little news. And if there's no news, she'll go out and bite a dog."
Direttore Risorse Umane anonimo

"è il faro della femminilità." Il lettore di Telpress

Posta anche tu con un commento una frase da inserire nel "Dicono di lei".
"Lei" vi sarà infinitamente grata!
Google

Hanno lasciato il segno

unpoapolide in Aspettavo l'ispirazi...

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---

Foto recenti

www.flickr.com
This is a Flickr badge showing public photos from Swinginglit. Make your own badge here.

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Swinging Visite

ci sono *loading* tracce di voi
mercoledì, 24 gennaio 2007

Ryszard Kapuscinski

è morto Ryszard Kapuscinski. All'età di 74 anni viene ricordato sulle pagine di tutti i giornali come il miglior reporter scrittore di questo secolo. è stato l'autore polacco più tradotto al mondo, quasi ad un passo dal Nobel.
Fra i suoi titoli ricordiamo Ebano, Autoritratto di un reporter, In viaggio con Erodoto. Nel 2000 ha vinto il Premio Pulitzer.

«Scrivere - diceva Kapuscinski - sembra una occupazione facile. Chi la pensa in questo modo dovrebbe tener presente la frase di Thomas Mann secondo il quale “lo scrittore è un uomo a cui scrivere riesce più difficile che agli altri”».

Paolo Rumiz, in un bel ritratto del reporter, racconta che a Varsavia, nel luogo in cui Kapuscinski si fermava per "tirare il fiato e preparare un nuovo viaggio", c'è una mansarda con intere pareti ricoperte di libri.
Ogni parete corrisponde ad un continente.



postato da: SwingingLit alle ore 17:57 | link | commenti
categorie: letteratura, scrittori
domenica, 21 gennaio 2007

Pugliesità Verace

http://www.youtube.com/watch?v=DP0XyoSbng4
http://www.youtube.com/watch?v=Wvld5mVECpo
La mia famiglia e alcuni sconosciuti che cantano e ballano in un ristorante di Poggiorsini (Ba).
http://www.youtube.com/watch?v=Sq6S1SHBrd4
Qui sfogo la mia seconda grande passione: il ballo

postato da: SwingingLit alle ore 21:30 | link | commenti (1)
categorie:
sabato, 20 gennaio 2007

Gente Comune

Nell'avviare questo blog, avevo ipotizzato di farne un punto di riferimento per l'attualità letteraria. Fico! Ogni giorno si parlerà di un libro diverso e appena edito.
See.
Poi, davanti all'impossibilità di raggiungere l'obiettivo prefissato e dinanzi all'invasione delle novità editoriali strettamente legate al mio ambito lavorativo, mi sono detta: questo sarà un blog di riflessioni letterarie. Se ci scappa un libro nuovo bene.
Seee.
Ancora. Davanti alla crescente consapevolezza che, a dispetto di quello che volevo, la materiale concretizzazione dei miei intenti latitava, mi sono detta: ok, ci abbiamo provato. Vedi di gestire questo blog come cazzo ti pare, ma parla di libri. Almeno quando puoi farlo.

Oggi posso.

Ho finito il primo libro che mi ero data per lettura nel 2007: Gente di Dublino. Un simpatico visitatore anonimo che, probabilmente, ha scritto trattati interi su questo libro,  mi ha chiesto che cosa ne avessi colto non appena ho scritto nel post precedente "Leggendo Gente di Dublino".
Ora posso dirtelo, sgradevole individuo. Questo è quello che io ho capito. Che non impongo a nessuno. Che se lo vuoi leggere e ti piace, sta bene. Altrimenti... commenta con educazione. Ricordati che la blogsfera è grande, puoi andare da un'altra parte
Gente di Dublino è un puzzle: sembra Il Quarto Stato disegnato con le parole. La gente di Dublino, la gente di Joyce, si lascia raccontare con morbosità e coraggio. Si lascia disegnare. Niente avventure straordinarie: solo miseria, alcool, stracci e poesia. La poesia di Piccolo Chandler che si rammarica di non aver mai letto i suoi libri alla moglie. La poesia che sprigiona quella tristezza tutta intima e umana davanti alle panche vuote a cui cantare (in "Un fatto doloroso") - è come quando hai un cuore pieno di gioia, una matta voglia di innamorarti e non c'è nessuno a cui regalare tutto ciò.
Gente di Dublino potrebbe diventare Gente di Roma, di Napoli, di Parma, di Corato. è la stessa cosa: è la curiosità per le emozioni minute e piuttosto reali rispetto alle forzature cinematografiche e romanzesche ad affascinare, a stravolgere il concetto di straordinario. Quando un padre ubriaco torna a casa e riversa la propria violenza su suo figlio, benchè sia presto diventato uno stereotipo, conserva molta dignità nell'essere spudoratamente reale, vicino alla vita che conosciamo.
E la neve sui morti che però ardono di desiderio in vita. Perchè i morti non vogliono essere morti. Vogliono essere vivi: per tagliarsi le mani dal freddo e farsi baciare le ferite, bere ponch caldo e andare a trovare gli amici.
Non ho letto l'Ulisse. Al momento non mi interessa. Ho letto Gente di Dublino. Tanto basta per ora. Avere la prova che il vero talento esiste ed è emozionante è un buon modo per iniziare un nuovo anno.

un piccolo omaggio a Lara Jade
(Visitatela su http://www.deviantart.com/print/378132/)

Tre new entry tra i link:

blog_ Il Tarlo di Nevio: delirevole amico di Marco Candida.
blog_Solomon R. Guggenheim Museum: che il 2009 giunga presto.
blog_ Meno Seghe Più Saghe: per non dimenticare il magico mondo dell'editoria... più o meno...

postato da: SwingingLit alle ore 14:41 | link | commenti (4)
categorie: letteratura, persone, swinging literature
lunedì, 08 gennaio 2007

Classici che scompaiono

I classici scompaiono perchè:
a) non li legge più nessuno, nemmeno gli insegnanti che dovrebbero parlarne ai ragazzi
b) non hanno più niente da insegnare (più nulla che già non sia stato ridetto e riscritto)
c) non c'è più spazio nelle biblioteche
d) non servono a nessuno perchè non parlano più la nostra lingua e l'incanto è divenuto ormai incomunicabile

Qual è la/le risposte giuste?
Leggendo Gente di Dublino...

postato da: SwingingLit alle ore 14:51 | link | commenti (21)
categorie: