Finito Ebano, ho iniziato Teoria e Pratica di ogni Cosa di Marisha Pessl.
Per leggere questo libro hai bisogno di:
- Un vocabolario
- Una Garzantina di Letteratura, Cinema e Geografia (Altrimenti Internet sempre acceso su Wikipedia)
- Nervi saldi e buona luce, occhiali
- Enormi tazze di té
Ovviamente questo equipaggiamento non è indispensabile. C'è chi è molto più competente della sottoscritta: buona memoria e nervi saldi sono sufficienti.
Colgo l'occasione per citare l'interessante teoria di Gareth Van Meer, padre idolatrato e totem intellettuale di Blue Van Meer, protagonista di Teoria e Pratica di ogni Cosa: "Le vacanze americane erano comunque un periodo di "negazione catatonica", un'occasione per "fingere che la povertà dei lavoratori, la diffusione della fame, la disoccupazione della piaga dell'Aids fossero semplicemente piccoli frutti esotici, aspri perchè, grazie a Dio, fuori stagione".
Mi colpisce e riporto un altro passo (che è più un desiderio ed un augurio per queste feste, per questo nuovo 2007).
"Come diceva papà, la differenza tra una rivolta fruttuosa e una rivoluzione sprecata dipende dal momento storico della nazione in cui si verificano gli eventi (si veda "Il capriccio dell'industrializzazione, Van Meer, Federal Forum, XXIII, 9). Jade e Lu erano ancora paesi in via di sviluppo e così, per quanto non fosse fantastico, non era troppo grave per loro presentare infrastrutture arretrate e un baso indice di sviluppo umano. Ma Hannah era molto più avanti: in lei avrebbero già dovuto instaurarsi un'economia solida, un clima di pace, il libero scambio - e invece proprio la mancanza di queste basi rendeva piuttosto scure le prospettive per la sua democrazia."
Associare gli stati di sviluppo geopolitico ed economico agli esseri umani ci fa sperare, per una volta, che siano la pace e il libero scambio ad instaurarsi nella nostra vita.
Ed è questo l'augurio che faccio a tutti quei (pochi o molti, non ha importanza) lettori che mi seguono da ormai - buon Dio! - un anno...