Dove hanno una tastiera che è un delirio.
Dove la letteratura ha un percorso citato dalla Lonely Planet apposta per sedurti e ricordarti un pezzo di storia. Oggi, seduta a Les Deux Magots, ho capito che la letteratura ha bisogno della vita che pulsa, degli occhi che si rinnovano con la pioggia che da una latitudine diversa si ririversa sui tuoi vestiti. E la distanza acuisce i sensi, lascia che le storie si accavallino, le gambe si muovono sul pavè e tu riesci a pensare al meglio, rinnovato, conscio e diverso come non mai.
Qui con me ho un libro che non c'entra niente: Il Circolo Chiuso di Jonathan Coe. Il mio consiglio di lettura di oggi è: la vita.
Nel casino generale, sono felice.