Davide Bregola, autore di un blog bellissimo che consiglio a tutti di visitare, ha scritto il libro Il Catalogo delle Voci, colloqui con poeti migranti per la Cosmo Iannone Editore.
Lo sto leggendo proprio in questi giorni: mi sembra strano avventurarmi nella poesia attraverso delle interviste, ma quest'esperienza si sta rivelando più utile del previsto. è come se lo strumento dell'intervista diventasse arma didattica per insegnare ai lettori contemporanei una lingua complessa e difficile come la poesia, in modo semplice e accattivante.
Nella splendida intervista al poeta albanese Gezim Hajadari, Davide raccoglie forse alcune delle dichiarazioni più dure che un poeta possa rivolgere alla società letteraria (definita "mafia letteraria potente"). Eppure nella descrizione del lavoro del poeta, emerge forse una delle più belle definizioni di artista che io abbia mai sentito. Gezim è uno "scultore" della parola e, benchè sia un poeta, in questa domenica di nuvole e tristezza, dedico questo pensiero a tutti gli aspiranti artistri(trattino)scrittori(trattino)poeti.
"Essere uno 'scultore' della parola, vuol dire scrivere sul proprio corpo e con il proprio corpo, abitare nelle stanze interiori della parola e nutrirle con il sangue della vita; vivere tra agonia e passione ogni giorno. E' come se si scolpisse sulla propria carne, provocando se stessi per tutta la vita consapevolmente; morire per rinascere, creando ogni giorno una nuova patria; è un gioco crudele."
Gezim Hajadari per Davide Bregola in Il Catalogo delle Voci, Cosmo Iannone Editore, 2005.
A volte lo SwingingLiterature dovrebbe ricordarsi di diventare dolore e incisione e cesello sul corpo della letteratura.
Questo titolo, alquanto sputtanato se vogliamo (come modo di dire, come titolo, come concetto), mi serve per segnalarvi due cose.
La prima è la pubblicazione di un mio articolo sul caso Cardi: un romanzo della Giulio Perrone Editore, sponsorizzato dall'AssoMacellai.
http://www.italialibri.org/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=299&mode=thread&order=0&thold=0
La seconda è la bellissima telefona di questa mattina con Giulia Mozzato.
Giulia Mozzato va conosciuta di persona: una donna lieve eppure di una fibra morale splendida, tanto che davanti alla notizia dell'ingresso di Franco Alvisi nella Casa del GF, si è interrogata sull'opportunità di pubblicare o no la notizia. è pur sempre trash tv, è pur sempre il GF. Al che, ho cominciato a raccontarle la storia di Franco, di come lo abbiamo saputo, della gioia e del lavoro che questo ci ha portato. Lei è rimasta affascinata dalla storia e mi ha chiesto di scrivere un pezzo sulla vicenda. Ora ci sarà nel pomeriggio una news su http://www.librialice.it.
è la stampa, bellezza. E non sai mai cosa vuole per davvero...
Intanto Franco non sta molto simpatico agli altri inquilini...
Embè?, direte voi.
Ehhh, vi rispondo io.
Il GF è stato nel mio primo anno di università un vero compagno di vita. Assiduo, presente, affettuoso: una di quelle presenze che ti aiutano a ricaricarti, mettendo in folle il cervello.
Che c'entra con lo SwingingLit?
C'entra perchè, giunto alla sesta edizione (e, bene o male, io non me ne sono persa nessuna), lo vivo in un ottica completamente differente. Un autore della mia casa editrice, Franco Alvisi, è stato scelto. è soprannominato il poeta.
Il bello è che questo è pure bravo. Oltre che eccentrico. E così io, piccola ragazza immersa in un mondo che sembra troppo grande e pericoloso, mi trovo catapultata in uno star system da mille giri al secondo. E ho paura. E mi sto divertendo come una matta...
Per saperne di più:
http://news.google.it/url?sa=t&ct=it/1-0&fp=43d04d951b028035&ei=efTQQ9uYNprEwQGr6oHLCQ&url=http%3A//www.adnkronos.com/3Level.php%3Fcat%3DCultura%26loid%3D1.0.279640531&cid=0
Vi parlavo di Mi Piacciono i Baci di Yuri Leoncini...
Ne ho scritto qui...
http://www.raramente.net/nuke/html/modules.php?name=News&file=article&sid=40
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