Aspettavo l'ispirazione e, nel frattempo, si è fatto già il 2009.
Tutti dicono che il 2009 sarà un anno terribile. Le basi su cui poter affermare tale dogma sono moltissime: crisi economica, Paese allo sbando, guerre, il divorzio di Madonna... Del resto Antonio Capitani nell'oroscopo delle feste, ha dato 8 solo all'Ariete. Gli altri segni rimangono piuttosto bassini. Quindi anche l'anno del Toro sta finendo.
Quest'anno è finita la mia vita universitaria, è iniziata quella lavorativa. Raggiungere questo traguardo ha significato ricevere tanti riconoscimenti, complimenti, incoraggiamenti e anche qualche bastonata.
Quest'anno è terminato quel lungo e inconsapevole momento di atarassia sentimentale e mi sono innamorata. Come capita sempre in questi casi, mi sono innamorata della persona sbagliata. Ma un passo alla volta. Ora che c'è il sorriso nel mio cuore, con questa piccola luce in un mano, entro in punta di piedi in questo difficile 2009.
Ringrazio i bei libri di quest'anno, i buoni scrittori, i bravi recensori. Per il 2009 teniamo sott'occhio il viaggio di The Northern Clemency di Philip Hensher
I piedi sono allenati e la mente affilata. I timori svaniranno. Lo sento. Sciolti da un sorriso che aspetto.
Ovviamente i propositi:
-Leggere più dei 38 libri del 2008 (stando al mio anobii.com, quest'anno ho letto un totale di 7872 pagine)
-Fare un po' - *un po'* - di esercizio fisico in più
-Sostituire la parola "disastro" con la parola "grattacapo": così magari anche i problemi si ridimensionano e, con essi, anche le lamentele
-Ergo: diventare meno drammatica e lamentosa
-Ho la ferma intenzione di continuare a coltivare le mie amicizie: posso dire con certezza di avere nella mia vita le persone più belle ed eccezionali che io conosca. Non lascerò che vadano via.
-Vorrei imparare l'arte della moderazione, aumentare il tempo dedicato al pensiero, riflettere di più prima di parlare, divertirmi divertirmi divertirmi invece senza pensare.
-Vorrei imparare tanto, nel 2009. Conoscere cose nuove, trovare qualche buon maestro che mi aiuti a rovistare fra le inutilità alla ricerca delle cose utili, necessarie per una vita intera.
Ed avere un 2009 spettacoloso, frizzante, pieno di amore ed energia.
Assolutamente.
Probabilmente la notizia della settimana è che il disco in ascolto non è jazz.
La seconda notizia della settimana è che quando Trenitalia annuncia il ritardo del mio treno e aggiunge "indicheremo ai viaggiatori le opportune coincidenze", in realtà si riferisce alle mie, ovvero quelle per cui tutti i treni che prendo, arrivano sempre perfettamente in ritardo.
Avendo finito il bellissimo I frutti dimenticati di Cristiano Cavina, ho indagato e ho scoperto che posseggo una pianta di corbezzoli. Ho uno dei frutti dimenticati. E questo mi fa sentire un po' speciale.
Giovedì 20 sono stata a Bologna e ho scoperto che io a quella città ci voglio bene. è un po' la Parigi con Alexander Petrovsky di Carrie Bradshaw (Sex and the City): bellissima e insostenibile. E poi, scoprire di saper maneggiare una città come il tuo porta sigarette, non ha prezzo. Ho terminato la visione di tutte e sei le serie di Sex and the city: ieri ho pianto per l'intera durata dell'ultima puntata. Ho pensato "ok, sono single come un cassonetto della raccolta differenziata per la carta ad Afragola, ma se c'è una sola possibilità che ci sia un uomo capace di guardarmi negli occhi e dirmi 'you are the one', io ci sto. Aspetto".

Oggi ho scoperto che il mio gatto, se poggiato su una parte qualsiasi del corpo di un essere umano, può essere un sonnifero potentissimo.
Tornare a casa e scoprire che una delle persone più importanti della mia vita è andata a vivere da solo con uno specchio simile in casa, dà l'esatta misura di quanto il tempo passa, di quanti libri ancora ci siano da leggere (Riccardo D'Anna, Saint-Ex, per esemprio), di quanti dischi debba ancora spacchettare e far suonare (Steamin' with the Miles Davis Quintet per esempio), quanti film ci siano ancora da vedere (Changeling o Il cattivo tenente che, visto ieri sera, mi ha segnato profondamente)...
postato da:
SwingingLit alle ore 16:49 |
link |
commenti (4)
categorie:
pensieri, amore, libri, cinema, diario, letteratura, amicizia, editoria, persone, desideri, riflessione, lettori, scrittori
Si torna a Roma. Finalmente la vita comincia a muoversi. Fotografo quste chiavi che non so a chi appartengano e non so che porte aprano. So solo che sono il simbolo di una nuova vita da scoprire. Anche se quando parti hai il cuore un po' pesante. Per fortuna Cristiano Cavina e i suoi Frutti dimenticati mi hanno tenuto ottima compagnia. Stay tuned per la recensione su raramente.net.
Dal mio ufficio si vede del verde. Tanto verde. Ed io sono felice perchè il mio lavoro ha a che fare con i numeri. Perchè le idee corrono veloci e in redazione si sta bene, i libri sono belli e c'è tanto da fare e da cambiare. La mia specialità. Sono qui per questo.
E questo è il mio tramonto dalla mia scrivania.
Ci sono persone speciali per cui è importante usare il colore giusto. A volte è capitato che in queste pagine io consigliassi un disco o un libro o parlassi di un quadro. Ci sono persone per cui vale la pena fare questo lavoro con cognizione e saggezza, attenzione e meticolosità. Ho ascoltato traccia dopo traccia un album straordinario e ho pensato: It never entered my mind.
Chiunque voglia iscriversi ai miei consigli, mi contatti in pvt. :)
Dovete essere speciali, però!

Conferenza stampa Più Libri Più Liberi.
Mentre l'ippica riceve dal governo un finanziamento per 150 milioni di euro, l'editoria attende ancora i suoi 3 milioni scarsi e una legge quadro che sistemizzi sia i finanziamenti sia i confini di un settore selvaggio. Non ci sono toni rassicuranti. Credo che la strategia di comunicazione del mondo sia "Impauriamoli così, vedendo che non è poi così grave, potranno sentirsi più tranquilli".
Questo ragazzo qui sulla borsa aveva più pin di quante io ne avessi al mondo. Colleziono pin per colpa di Foschini. Ormai sono una droga. Come potevo non riconoscervi la mia anima gemella? Poi mi sono fatta distrarre dal buffet: mozzarelle succose, salumi speciali, pane al pistacchio... Davvero un paradiso.
Ho continuato a pensare all'imperiosa pin fucsia "Mi Ami". No Question Mark.
Le pause pranzo stanno diventando divertenti e rilassanti, foriere di idee. La vista del lago è molto affascinante. E-duesse.it dà la notizia della mia nuova vita professionale. Siamo tutti molto contenti.
Il Paolin viene a presentare a Roma Una tragedia negata. Per fortuna si ricorda di citare il "Siamo tutti colpevoli" di Erri De Luca. Che mi fa sempre emozionare e incazzare. Bello ritrovare gli amici, specie se sanno come scusarsi.
A proposito della tribù Paolin, Marco Candida mi ricorda una splendida frase che mi ero scordata di aver persino pensato.
Siamo tutti ospiti indesiderati.
Questo non ci impedisce di divertirci mentre disturbiamo, no?
postato da:
SwingingLit alle ore 10:42 |
link |
commenti (2)
categorie:
pensieri, libri, diario, roma, amicizia, editoria, giornalismo, persone, riflessione, lettori, scrittori, demetrio paolin
è ingiusto lasciar morire un blog con così tanta storia.
Non è mai stato un vero diario, ma ha cercato di essere onesto, laborioso per quanto possibile. Poi, secondo me, è arrivato Facebook e ha spazzato via la necessità di aggregare il tutto intorno a queste pagine.
Così scrivo queste poche righe per dire che c'è vita su questa pagina, che Facebook non può tutto e, sopratutto, che la risposta è 42.
Ieri sera ho fatto sesso con Michael Stipe. Mentre c'è gente nel web che sproloquia su clitoridi e peni senza
saperne niente, alle 8,25 di questa mattina, su un treno che non si sa se va a Venezia o a Roma, guardo al sesso col distaccato piacere di un'amante soddisfatta.
Il tour Accelerate dei Rem è il migliore in cui li ho visti. Stipe non si è spogliato. Non ne ha avuto bisogno. La potenza della musica si è mischiata sinuosamente alle parole e alla voce. Il nuovo danzava col vecchio. Non c'erano canzoni secondarie e il nuovo album si faceva ascoltare con piacere. Io, la Vale, Stefano e Simone a torso nudo, Checco più danzerino che mai: tutti a cantare a squarciagola con brandelli di testi tra le labbra e un sorriso immenso tutto attorno. Cose che solo d'estate succedono, o quando si è amici da una vita e il divertimento funziona come un ingranaggio perfetto da sempre.
(Non) ho visto un concerto meraviglioso (ero in ultima fila, ma è come se fossi sotto il palco per l'acustica e nel cuore di Michael per il coinvolgimento emotivo). Ogni volta che ascolto The one I love, mi sento grande. Ogni volta che Stipe concede Country Feedback, mi sento morire di dolore. Ogni volta che ascolto Losing my religion, mi sento una dea del ballo. Orange Crush è ormai un inno per ogni concerto. E un giorno sarò io Man on the moon.
[Scrivo queste parole alle 8,38, con 5 ore di sonno e varia altra stanchezza. Se ci sono errori, chiamate il
Servizio Clienti.]
Template by splinder.com